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Attentati quotidiani, ma la Nigeria non è la Norvegia

Attentati quotidiani, ma la Nigeria non è la Norvegia

27 luglio 2011

Maiduguri (Agenzia Fides) – “Al momento non posso confermare la denuncia di Amnesty International sull’uccisione indiscriminata di civili da parte delle forze antiterrorismo” dice all’Agenzia Fides Sua Ecc. Mons. Oliver Dashe Doeme Vescovo di Maiduguri, la capitale dello Stato di Borno, nel nord-est della Nigeria, dove, secondo una denuncia di Amnesty International, il 23 luglio, un gruppo di militari della Joint Task Force (JTF) dopo essere stato oggetto di un attentato dinamitardo, avrebbe aperto il fuoco indiscriminatamente sulla folla, uccidendo almeno 23 civili.

“Il problema è che gli attentati continuano praticamente ogni giorno, ma nessun arresto dei responsabili è stato effettuato dalle forze di sicurezza. Questo contribuisce ad accrescere il senso di sfiducia tra i militari e la popolazione” afferma il Vescovo di Maiduguri, descrivendo il clima in cui un simile tragico fatto potrebbe essersi verificato, senza peraltro giustificarlo. La setta islamica Boko Haram è accusata di essere responsabile degli attentati che colpiscono forze di polizia, chiese e bar. Secondo Amnesty International, dall’inizio dell’anno 250 persone sono morte negli attentati attribuiti alla setta. L’organizzazione umanitaria denuncia però anche le brutalità commesse dai militari. (L.M.) (Agenzia Fides 26/7/2011)

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