Accogliamo la sfida!

Con il Papa in difesa dei bambini… contro la pedofilia

Con il Papa in difesa dei bambini… contro la pedofilia

14 aprile 2012

Il 6 maggio p.v., si celebrerà a Roma, in piazza San Pietro, la XVI Giornata dei bambini vittime della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza… contro la pedofilia. Si tratta di un’iniziativa promossa dall’Associazione Meter di don Fortunato Di Noto.

Quest’anno il tema della giornata, che come ogni anno viene celebrata la prima domenica di maggio, èTi cercherò, ti ascolterò e ti guarirò. Un invito a riflettere sulle responsabilità degli adulti nei confronti dei più piccoli.

Compito della comunità educante e di ogni persona di buona volontà, è quello di cercare i bambini indifesi attraverso l’ascolto dei loro messaggi e l’individuazione dei loro bisogni non sempre espressi. Solo un adulto, capace di comprendere pienamente le richieste di aiuto di un bambino, sarà in grado di accompagnarlo nel suo processo di guarigione.

Meter invita tutti a unirsi alle celebrazioni per la GBV attraverso la preghiera e la realizzazione di attività rivolte ai bambini, nelle parrocchie, negli oratori, nelle scuole e nei comuni.

Inoltre, l’invito è rivolto a tutti coloro che vogliono contribuire, con la loro presenza in piazza, a sensibilizzare l’opinione pubblica su un tema così delicato come la difesa dei bambini.

La Giornata riceverà la sua benedizione da papa Benedetto XVI che, alle ore 12, in occasione del Regina Coeli, rivolgerà parole appropriate ai partecipanti e al mondo intero.

Anche “Passione Educativa” si unisce all’appello di don Fortunato Di Noto, rivolto a tutti, di diffondere l’iniziativa attraverso i social network, i mass media, la stampa locale e gli annunci in ogni occasione propizia.

Note tecniche

Chiunque desidera partecipare può organizzarsi autonomamente. Si invitano i gruppi più sensibili a preparare striscioni colorati. In questo caso, per quanto è possibile, si prega di inserire la scritta:

GIORNATA BAMBINI VITTIME della violenza, dello sfruttamento e della indifferenza … contro la pedofilia. Oltre al tema: «TI CERCHERO’, TI ASCOLTERO’ E TI GUARIRO’».

Per ogni informazione scrivere a: segreteria@associazionemeter.org
o telefonare allo 0931 564872.
Per aderire: gbv@associazionemeter.org

 

3 commenti

  1. Massimo Nuzzolo /

    “anche la chiesa mi vedeva un po distante”.In queste parole è evidenziato a mio avviso la causa del problema.Gli organi che dovrebbero vigilare:scuola,stato e chiesa sono assenti o ancora più grave non affrontano il problema quasi sia un tabù.La scuola dovrebbe interessarsi comunicando con i bimbi e metterli a conoscenza di questa realtà,in questo modo si potrebbe immediatamente sapere se viene fatta violenza su di un bambino.Lo stato deve inasprire le pene e togliere tutte le scappatoie:infermità mentale ecc… con delle condanne esmplari anche con la pena di morte.La chiesa è contraddittoria ed assente.

  2. Alessandro /

    Sicuramente le agenzie educative dovrebbero affinare gli strumenti per affrontare la questione in maniera più incisiva. La scuola più che parlare della pedofilia dovrebbe parlare con i bambini e seguirli meglio; inasprire le pene può servire, ma guarda caso nei paesi dove c’è la pena di morte la percentuale di crimini non è inferiore; la Chiesa è assente? Pare che questo è il XVI anno che la prima domenica di maggio c’è questa iniziativa in piazza S. Pietro e, proprio questo Papa, ci sta andando pesantissimo sulla questione. Secondo me la vera assente è l’opinione pubblica, la gente che non approfondisce queste tematiche, che resta indifferente, che non si rimbocca le maniche supportando quelle realtà (e tra queste molte cattoliche) che ci provano.

    • Massimo Nuzzolo /

      sicuramente la gente è assente o indifferente fino a quando una qualsiasi circostanza o evento non li tocca di persona,solo in quel momento quando oramai è troppo tardi si svegliano dal letargo…che ben vengano le manifestazioni di piazza ma resto del parere che questa è una lotta che va fatta nelle scuole,oratori e soprattutto tra le mura domestiche dove il più delle volte vengono consumate queste violenze,i genitori devono parlare ai propri figli comunicare con loro mettendoli a conoscenza.

Lascia un commento