Accogliamo la sfida!

Matrimonio e famiglia. Via di verità e misericordia

Matrimonio e famiglia. Via di verità e misericordia

30 settembre 2015

La passione per l’educazione che contraddistingue la nostra missione, ancora una volta attenta ai segni dei tempi, ci invita a ritornare sulla vulnerabilità della famiglia, questa volta chiarendo, da prospettive diverse, il suo legame con il matrimonio.

Siamo onorati, quindi, di pubblicare il contributo di Paolo Martuccelli e Paolo Palumbo, dal titolo Matrimonio e Famiglia. Via di verità e misericordia.

Matrimonio e famiglia, concetti imprescindibili uno dall’altro per millenni, che l’umanità ha imparato a coniugare come unica voce del verbo amare fin da quando l’uomo e la donna decisero di lasciare casa per congiungersi l’uno con l’altra e creare così una nuova cellula della società, unica e indissolubile. Poi giunsero i tempi moderni e tante azioni che prima apparivano come delitti, si trasformarono in diritti, in nome di una libertà dell’uomo che allontanava dalla verità sull’uomo.

Oggi, vita matrimoniale e familiare non dicono necessariamente la stessa condizione, poiché si può essere famiglia senza essere congiunti in matrimonio.

Un campo minato, dove è facile che qualcuno possa farti saltare in area non appena calpesti il desiderio incondizionato di soddisfare il bisogno irrefrenabile di possedere ciò che si vuole ad ogni costo, per il gusto del piacere e indipendentemente dalle conseguenze.

La santa montagna del matrimonio, così, spiega Arturo Aiello (vescovo di Teano-Calvi) nella prefazione, diventa una roccia da scalare con fatica, un percorso per nulla facile, ormai simile più ad un calvario che ad un monte da dove guardare il mondo con gioia.

I due autori riescono ad arrampicarsi con attrezzature diverse, senza scivolare, e a raggiungere indenni l’obiettivo: far comprendere che matrimonio e famiglia sono la via per la verità e la misericordia.

La riflessione a quattro mani si inserisce nel solco scavato al centro tra i due sinodi sulla famiglia, straordinario e ordinario, celebrati dalla Chiesa a distanza di un anno l’uno dall’altro, come cerniera tra il primo e il secondo. Forte della riflessione dell’autunno 2014, prepara la comunità credente all’evento dell’ottobre 2015, sciogliendo in anticipo alcuni nodi cruciali che legano concetti forse troppo abusati ultimamente e bisognosi, quindi, di essere chiariti in anticipo per comprendere bene il messaggio del Sinodo.

Nella prima parte del libro Martuccelli presenta l’ordinaria straordinarietà del matrimonio cristiano, a partire dal contesto naturale e sociale, in dialogo con le altre religioni. Itinerario che permette tutti, esperti, educatori, studenti, e chiunque voglia approfondire, di penetrare ambienti che ognuno di noi abita, ma non sempre con piena consapevolezza.

Nella seconda sezione Palumbo tocca i nervi scoperti di una ferita pastorale difficile da cicatrizzare, la comunione ai divorziati risposati, affrontando le relative sfide dalla prospettiva del diritto ecclesiale e proponendo un’interessante analisi critica sulle proposte per l’accesso ai sacramenti.

In questa atmosfera di laboratorio e di agorà – scrive il vescovo Aiello – dove si dibattono temi e visioni di scuole di pensiero diverse, dobbiamo essere riconoscenti a don Paolo Martuccelli e al prof. Paolo Palumbo per aver offerto il loro lavoro a quanto, a più titoli e a più piani, si va discettando e confrontando”.

È possibile acquistare Matrimonio e Famiglia. Via di verità e misericordia sul portale di Passione Educativa, su qualsiasi spazio online dedicato e nelle migliori librerie.

 

Lascia un commento