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Esplode la nuova e pericolosa moda social

Esplode la nuova e pericolosa moda social

6 dicembre 2015

di Antimo Verde – L’eccessivo uso e la facile dimestichezza delle nuove tecnologie da parte delle nuove generazioni, che hanno invaso le vite di tutti, ha portato come conseguenza il volersi mostrare a tutti i costi e in qualunque situazione, anche la più intima. È per questo che sta prendendo sempre più piede tra i giovanissimi una nuova e allarmante moda: il “sexting”. Si tratta dello scambio di scatti, messaggi e video a luci rosse tramite smarthphone e internet, che però, possono avere conseguenze incontrollabili. Seppure tra i giovani, ormai è un fenomeno consolidato, come risulta da una recente ricerca pubblicata dalla Federazione Italiana Sessuologia Scientifica, in realtà però, non si ha una vera consapevolezza degli effetti.

Infatti, gli esperti risultano preoccupati, soprattutto dal fatto che soltanto il 15 % dei genitori sembra essere a conoscenza del fenomeno. Sono dati che dimostrano una grave ignoranza sul “Sexting” in Italia, specialmente se si comparano con quelli degli altri Paesi dell’Europa, dove ad essere consapevoli del fenomeno sono, invece, il 20% dei genitori francesi, il 25% di quelli inglesi e olandesi, il 29% di quelli spagnoli. Per gli esperti, effettuare il “Sexting” comporta numerosi rischi.

Non solo influenza lo sviluppo dei ragazzi che più sono piccoli ed esposti al fenomeno, più risultano turbati e predisposti all’idea di mercificazione del corpo, specie femminile, e alla separazione delle emozioni dalla fisicità, ma alimentano la reale possibilità di atteggiamenti che poi sfociano nel cyberbullismo, i cui risvolti tragici sono ormai all’ordine del giorno. Soprattutto, in virtù dei dati pubblicati dalla Società Italiana di Pediatria, che ha coinvolto ragazzi tra i 13 e i 14 anni e che hanno messo in luce fattori molto interessanti in merito.

Il 15% dei ragazzi ha dichiarato di aver postato sui profili un proprio “selfie” provocante e il 48% sostiene di avere amici e coetanei che condividono sui social autoscatti provocanti e sessualmente espliciti. Quasi certamente i giovani mettono in atto questi comportamenti, magari per emulazione o competizione con gli altri, senza pensare, però, alle conseguenze e senza avere la minima consapevolezza dei possibili rischi e pericoli a cui vanno incontro.

Ancora più grave e incredibile, risulta il fatto che il 19% del campione totale ha confessato di aver dato il proprio numero di telefono, il 16,8% ha inviato una foto, il 24,7% ha rivelato la scuola che frequenta, il 5,2% ha accettato proposte di sesso online e l’11,6% si è incontrata con perfetti sconosciuti.

Purtroppo mandare foto piccanti può sembrare un gioco, una provocazione innocente, un momento di trasgressione, ma in realtà, da semplici foto si rischia di passare a vere e proprie sofferenze che possono sfociare in tragedie, visto che di queste foto, video o altro la persona dall’altra parte dello schermo può farne qualsiasi uso, ledendo la privacy e la dignità del mittente.

Spesso, infatti, dall’altra parte ci sono adulti con attrazione per i minori e che non si fermano davanti a nulla pur di ottenere quello che desiderano. Una ricerca condotta da Telefono Azzurro Onlus in collaborazione con l’Istituto di Ricerca Doxa Kids, che ha coinvolto più di 1500 ragazzi tra gli 11 e i 19 anni, conferma proprio l’incapacità di alcuni giovani di tutelarsi, esponendosi totalmente ai pericoli e alle insidie della rete.

Difatti, il 35,9% degli intervistati dichiara di conoscere qualcuno che ha fatto “sexting” e, 1 adolescente su 5 ha il proprio profilo completamente pubblico su vari social. Purtroppo, spesso si preferisce sacrificare la tutela della propria persona rispetto al bisogno di mostrarsi, di apparire e di essere apprezzati attraverso dei like o commenti. Per cercare di non trovarsi in situazioni che possono essere pericolose e dannose, è indispensabile, pertanto, che i genitori abbiano un atteggiamento aperto e attento verso i figli.

Per arginare il fenomeno, secondo Piero Stettini, componente del Consiglio direttivo della Fiss, il comportamento migliore per un genitore consiste nell’evitare sia l’esaltazione sia la demonizzazione del “sexting”. Illustrando i rischi del fenomeno, i figli acquisiscono una reale consapevolezza di ciò a cui vanno incontro e al contempo rafforzano in loro le capacità personali e interpersonali necessarie per vivere sessualità e relazioni sentimentali in modo costruttivo, responsabile e auto-determinato.

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