Accogliamo la sfida!

Neapolis sotterrata: a San Lorenzo Maggiore per un incontro d’amore

Neapolis sotterrata: a San Lorenzo Maggiore per un incontro d’amore

1 maggio 2017

Per il mese di maggio, ormai diventato tradizione a Napoli per quanto concerne la visita ai monumenti della città, rilanciamo la seconda edizione di Neapolis sotterrata. Il complesso di San Lorenzo Maggiore. Un interessante sussidio di agile lettura e facile comprensione, per iniziare a conoscere le ricchezze di Napoli, oltre i numerosi sterili pregiudizi di chi pratica attivamente l’ignoranza.

Quanti conoscono realmente ‘o paese do sole? E quanti, piuttosto, fanno finta di conoscerlo fermandosi, pretestuosamente, alla munnezza della camorra?

Sono centinaia di migliaia i turisti che ogni anno in visita a Napoli si ritrovano, inconsapevolmente, a recitare la parte del pastore della meraviglia, in un presepe naturale che sintetizza le gioie e i dolori dell’uomo, dinanzi ad una bellezza che potrebbe salvare il mondo.

Come pure ci sono napoletani che sputano veleno sulla città, pensando di conoscerla, ma in realtà non si accorgono che si sono persi a casa loro.

Fortunatamente, però, sono anche tanti i napoletani che, per intuito o probabilmente per sensibilità, percepiscono il buono e non si fanno rubare la speranza.

A tutte queste persone viene proposto un itinerario che, a partire dal complesso di San Lorenzo Maggiore, nel cuore del centro storico, passa attraverso la storia di una città, per recuperarne i tesori nascosti.

E di tesori Napoli ne ha davvero tanti! Lo sanno bene Anna Di Lorenzo e Giuseppe Monteforte, madre e figlio “consacrati” alla città, autentici testimoni di giustizia. Si, perché giustizia vuole che si dica la verità su Napoli, andando oltre i luoghi comuni e aiutando ogni persona di buona volontà a penetrarne il mistero.

Un progetto che parte dal cuore del centro storico poiché, come ci ricorda padre Edoardo Scognamiglio (OFM Conv.) nella prefazione del libro “ Abbiamo bisogno di conoscere di più il patrimonio artistico di S. Lorenzo per liberarci da quella rassegnazione passiva innanzi al male, alla povertà e all’ingiustizia che tante volte prende il sopravvento nelle nostre famiglie. Gli artefici dell’insula francescana e tutti coloro che hanno lavorato per il chiostro e il convento sono nostri antenati ben più attrezzati di noi: hanno sperato, lottato, amato, creduto e voluto che questo spazio – S. Lorenzo – fosse un segno non solo della cultura e della forza umana, ma anzitutto, della bellezza di Dio.”

Senza paura, allora, lasciamoci accompagnare in questo grembo materno che ha concepito una delle figlie più belle di Dio, poiché questo è Napoli, una donna che se la lasci ti resta nel cuore e ogni volta che ci ritorni sarà sempre per un incontro d’Amore.

 

Per acquistare in anteprima Neapolis sotterrata. Il complesso di San Lorenzo Maggiore, clicca qui, oppure rivolgiti a: Cartoleria F 10, via Mezzocannone 133, Napoli.                                                                                                                Nelle prossime settimane sarà distribuito attraverso i canali tradizionali.

 

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