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Eurovision Song Contest 2017: la delusione di Gabbani

Eurovision Song Contest 2017: la delusione di Gabbani

15 maggio 2017

di Antimo Verde – In Italia non ha mai avuto, a differenza del Festival di Sanremo, un grande interesse. Basti pensare che negli anni ottanta era mandato in onda in seconda serata e addirittura nel 1997 la RAI decide di cancellarlo dai palinsesti e di non inviare più nessuno dei suoi cantanti a gareggiare. Eppure negli ultimi quattro anni, l’Eurovision Song Contest, quello che molto più familiarmente veniva definito l’Eurofestival, ha ripreso un nuovo slancio, interessando inaspettatamente la platea televisiva italiana. Un evento che appassiona soprattutto i più giovani, che sembrano capire e captare appieno lo spirito di quella che vuole essere una grande festa della musica.

Una festa che coinvolge tutti i paesi dell’Europa e che a differenza dell’Italia, attendono per un anno intero questa importante manifestazione che ogni edizione viene vista da più di 200 milioni di persone nel mondo. In questa edizione, la sessantaduesima, avvenuta a Kiev in Ucraina, tutti aspettavano il “fenomeno” Gabbani, in compagnia della sua scimmia nuda che balla, che proponendo la canzone vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo, avrebbe sicuramente riportato, dopo 21 anni da quella ottenuta da Toto Cutugno nel lontano 1991, la vittoria in Italia.

Risulta Cutugno, infatti, l’ultimo vincitore di questa straordinaria kermesse, che assieme a Gigliola Cinquetti, sono gli unici cantanti italiani a conquistare il podio più alto e a riportare in Italia l’Eurovision Song Contest, poiché per regolamento spetta di diritto alla nazione vincitrice organizzare l’edizione successiva. Pertanto, tutti si aspettavano da Gabbani questa eroica impresa. Anche forte del successo del suo brano, “Occidentali’s Karma”, triplo disco di platino con oltre 150mila copie vendute.

Proprio da lui, definito “l’uomo dei record”, ci si aspettava che conquistasse il tanto ambito “triplete”, cioè la vincita di Sanremo Giovani, Sanremo ed Eurovision, eguagliando così l’antico record di Gigliola Cinquetti, Castrocaro, Sanremo, Eurofestival. Quella che si prospettava una vittoria annunciata, invece, si è trasformata in un’amara delusione. Su 42 cantanti in gara, tra l’altro provenienti per la maggior parte dai talent più in voga del momento, come “XFactor” e “The Voice”, Francesco Gabbani è arrivato solo sesto.

C’è da dire però, che non ritorna a mani vuote, visto che a lui va il premio della sala stampa e la soddisfazione che il video di “Occidentali’s Karma” è il più visto della storia dell’Eurovision. La sua performance, accompagnata dal coro in cui era presente il fratello e dalla sua inseparabile scimmia, ha comunque divertito ed entusiasmato il pubblico presente, anche se alcuni tweet della rete televisiva BBC, hanno scaturito pesanti polemiche.

Un tweet in particolare, ha dato dell’ubriaco al cantante, dando vita a tantissime reazioni indignate, tanto da essere subito dopo cancellato. Non di meno, resta, invece, visibile un altro tweet, dove c’è scritto: “Perché c’è un gorilla sul palco? Questo è l’Eurovision delle persone”. Insomma Gabbani, non ha messo d’accordo proprio tutti. Difatti, lascia la palma della vittoria ad un sorprendente cantante portoghese, Salvador Sobral, che vince con la canzone “Amar pelos dois”.

Una delicata canzone ispirata dalla tradizione del fado portoghese che parla di una storia d’amore in cui il cuore del cantante deve letteralmente fare il doppio lavoro e, appunto, amare per tutti e due. Molto chiacchierato anche per le sue condizioni di salute, pare abbia problemi cardiaci, Infatti, durante le prove si è fatto sostituire dalla sorella Luisa, autrice del testo. A molti, Sobral, con i suoi gesti e la sua simpatia ricorda un giovane Caetano Veloso.

L’artista ha studiato psicologia e parla tre lingue: inglese, spagnolo, italiano fluenti. Inoltre, ha vissuto negli Stati Uniti e a Barcellona e si è fatto conoscere in madrepatria, nel 2016, grazie al suo disco di debutto “Excuse me”. Non solo musica, ma anche momenti di romanticismo hanno accompagnato la serata. Jana Burceska, cantante della Macedonia, si è vista ricevere, a sorpresa, una proposta di nozze da parte del suo compagno Alexander.

La cantante, felicissima per quello che stava accadendo, non ci ha pensato due volte ad accettare tra gli appalusi del pubblico. Ma anche momenti di imbarazzo e di grande ilarità, durante l’esibizione di Jamala, vincitrice dello scorso anno, un uomo, avvolto da una bandiera dell’Australia, è riuscito a salire sul palco, si è abbassato i pantaloni, mostrandosi nudo davanti alle telecamere. Braccato dalla security, l’uomo non ha opposto resistenza ed è stato portato via.

Insomma, un Eurovision Song Contest, che a parte la cocente delusione italiana, ha ancora una volta lanciato un messaggio di unità e pace fra i popoli attraverso la musica che non conosce confini e differenze.

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