Accogliamo la sfida!

Scelte di vita sostenibile: limitiamo il consumo di energia!

Scelte di vita sostenibile: limitiamo il consumo di energia!

13 settembre 2017

di Antonella Palumbo -

 

Energia sostenibile per tutti! La sfida è globale ed è quella di fornire un’energia accessibile, più pulita e più efficiente a tutti i popoli.

Ciò è essenziale per rendere minimi i rischi ambientali, garantire la salute del nostro pianeta, sconfiggere la povertà e sostenere crescita economica, pace e sicurezza.

Scopo dei lavori dell’ONU è sensibilizzare la popolazione sul tema delle fonti di energia rinnovabili dal livello locale a salire, fino a quello internazionale.

Il segretario generale dell’Onu sostiene la necessità di raggiungere, entro il 2030 i seguenti risultati: accesso universale a “moderni” servizi energetici; raddoppio del tasso di aumento dell’efficienza energetica; raddoppio della fetta di energie rinnovabili nel mix energetico globale.

Tale tema rappresenta il settimo degli otto  Obiettivi di Sviluppo del Millennio, per combattere la povertà nel mondo:

1. Eliminare la povertà estrema e la fame;

2. Raggiungere l’istruzione elementare universale;

3. Promuovere l’uguaglianza fra i sessi e conferire potere e responsabilità alle donne;

4. Diminuire la mortalità infantile;

5. Migliorare la salute materna;

6. Combattere l’HIV/AIDS, la malaria e altre malattie;

7. Assicurare la sostenibilità ambientale;

8. Sviluppare una collaborazione globale per lo sviluppo.

Si propone di introdurre i principi dello sviluppo sostenibile nei programmi ambientali nazionali, per abbandonare la tendenza al depauperamento delle risorse naturali e, di dimezzare la percentuale delle persone che non hanno accesso all’acqua ed ai servizi fognari, ed entro il 2020 di migliorare l’esistenza di almeno 100 milioni di abitanti dei quartieri degradati.
Ci sono esempi emblematici di come l’utilizzo delle fonti rinnovabili abbia mutato le condizioni delle popolazioni dei paesi poveri. Uno di questo riguarda i villaggi rurali di Bessassi e Dunkassa in Benin, che grazie ad un’organizzazione no-profit, la Solar Electric Light Fund (SELF), sono in grado di coltivare frutta e verdura tutto l’anno. Il sistema prevede l’irrigazione a goccia alimentato da pannelli solari, che consente di pompare acqua per le colture alimentari in periodi di siccità, garantendo una nutrizione adeguata per i bambini, il lavoro nei campi per gli adulti e la vendita del prodotto in eccesso. L’utilizzo del fotovoltaico consentirà anche l’arrivo dell’energia elettrica agli ospedali, alle scuole e alle abitazioni.

Quello che invece è possibile fare nelle nostre case, da cittadini attenti ed attivi, è attuare il risparmio energetico, sia eliminando gli sprechi, che utilizzando tecnologie più efficienti.

Sostituire le vecchie lampadine ad incandescenza con quelle fluorescenti, utilizzare per l’impianto di riscaldamento valvole termostatiche e cronotermostati, caldaie a condensazione e isolamento termico alle pareti, rappresentano già dei buoni presupposti per contribuire singolarmente a combattere lo spreco di energia e a aderire ad uno stile di vita più sostenibile.

Lascia un commento