Accogliamo la sfida!

Vade retro Salvini … e seguimi!

Vade retro Salvini … e seguimi!

26 luglio 2018

di Francesco Di Chiara -

 

Titolo vincente sul piano comunicativo

Nello stile che caratterizza una tendenza educativa di ispirazione cristiana, andiamo controcorrente rispetto ai venti ostili che sembrano modificare le traiettorie dei flussi migratori e proviamo ad esprimere un parere personale sull’ultima provocazione del mondo cattolico che, per l’opinione pubblica, evocherebbe Satana: “vade retro Salvini”!

Sul piano comunicativo un titolo “azzeccatissimo” quello di Famiglia Cristiana, non a caso in poche ore diventato virale sul web. Meno adeguata, invece, a nostro modo di vedere, l’immagine che l’accompagna, anche se, bisogna ammettere, esprime bene il messaggio che vuole trasmettere.

Il Paradiso vs l’Europa

Il settimanale, che certo non gode della stessa attenzione di questi giorni ad ogni sua uscita, in effetti manipola bonariamente un’espressione che ritroviamo nel Vangelo, rivolta da Gesù, in due occasioni diverse, a due persone distinte. La prima volta nel deserto, quando, effettivamente, si rivolse a Satana in questi termini: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto”» (Mt 4,10); nel secondo caso, forse non tutti lo ricordano, parla a Pietro: «Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: “Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!”» (Mt 16,23).

E già! L’eterna dicotomia interiore che si esprime attraverso l’incontro/scontro tra “il diavolo e l’acqua santa”, costretti a convivere e confondersi nell’esperienza umana. Eppure, stiamo parlando di San Pietro Apostolo, il primo papa e vicario di Cristo nella storia della Chiesa, colui che oltre a rappresentare Gesù sulla terra, ha anche le chiavi del Paradiso e, quindi, nell’immaginario collettivo radicato nella tradizione cristiana, decide a chi aprire le porte della salvezza!

Sarà pure una forzatura, da prendere con la giusta dose di ironia, ma la provocazione di Famiglia Cristiana ci ispira questa similitudine: Pietro e Matteo (Salvini), due portinai con una grande responsabilità salvifica, l’uno a custodire le porte del Regno dei Cieli, l’altro la porta dell’Europa!

Per chi ha ancora molto da imparare

Così, recuperando il senso profondo delle parole di Gesù rivolte a Pietro, “vade retro” non intende un allontanamento, non si traduce con “vattene”, ma con un invito a fermarsi, arretrare, tornare indietro sui propri passi, in ultima analisi, ed è questa l’interpretazione pedagogicamente più accreditata, con “vienimi dietro”, poiché hai ancora molto da imparare sull’umanità!

Un invito, allora, a seguire Gesù, a comprendere meglio il Vangelo e la Parola di Dio, non perché si debba per forza dare un’impronta confessionale all’agire politico, ma solo per dar senso a quel giuramento espresso liberamente sulla Bibbia, senza che nessuno lo aveva chiesto, a dimostrazione di un’adesione libera e spontanea ad una fede che esprime una linea educativa precisa.

Il Catechismo della Chiesa Cattolica (CCC)

Non a caso Salvini risponde a Famiglia Cristiana sui social e citando il CCC così scrive su facebook: «Famiglia Cristiana mi accosta a Satana?! Non pretendo di dare lezioni a nessuno, sono l’ultimo dei buoni cristiani, ma non penso di meritare tanto. Sono confortato dal fatto di ricevere quotidianamente il sostegno di tante donne ed uomini di Chiesa, che mi incoraggiano e mi chiedono di non mollare. “Le nazioni più ricche sono tenute ad accogliere, NELLA MISURA DEL POSSIBILE, lo straniero” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2241)».

Per il momento, il ministro non merita di essere accostato a Satana, ma probabilmente a Pietro si! A quell’apostolo ancora in formazione, che Gesù non aveva cacciato per una parola fuori luogo, ma invitato a seguirlo, per andare insieme incontro al prossimo in difficoltà. I consensi arriveranno anche da chi si professa “uomo di Chiesa”, ma non sempre sono sinonimo di garanzia rispetto alla bontà delle proprie azioni. Sicuramente Salvini non deve mollare, ma cambiare stile, soprattutto sul piano comunicativo.

Attenzione ai toni accesi

Ben vengano alcune forti prese di posizione da parte del governo, come il coinvolgimento degli altri Stati dell’Unione Europea, l’intensificarsi dei controlli sulla gestione dei Centri di Accoglienza Straordinaria, la prevenzione di reati che coinvolgono anche gli immigrati, il blocco della domanda d’asilo per chi sbaglia,  la repressione sul caporalato e anche la legittima difesa eticamente orientata, ma attenzione ai toni accesi che, purtroppo, alimentano la già dilagante ignoranza attiva ramificata sul territorio nazionale.

Ricordiamo che il numero 2242 del CCC, immediatamente successivo a quello ricordato da Salvini, parla anche di giusto rifiuto d’obbedienza alle autorità civili: «il cittadino è obbligato in coscienza a non seguire le prescrizioni delle autorità civili quando tali precetti sono contrari alle esigenze dell’ordine morale, AI DIRITTI FONDAMENTALI DELLE PERSONE o agli insegnamenti del Vangelo».

Non sarà ancora il caso di evocare questo principio universale per l’ordinamento giuridico italiano, però ricordiamo a chi ha la possibilità di orientare le masse, che non sempre i cittadini, fossero pure uomini di Chiesa, sono posti nella condizione giusta per comprendere fino in fondo i fenomeni sociali. Chi ne è consapevole non approfitti, ma accolga la sfida educativa per il bene dei suoi e degli altrui figli.

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