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Orissa: il massacro dei cristiani continua come uno stillicidio

Orissa: il massacro dei cristiani continua come uno stillicidio

23 maggio 2011

Un omicidio mirato contro la comunità cristiani in Orissa: Banita Pradhan, una ragazza cristiana 17enne, è stata violentata e uccisa. Secondo i cristiani, responsabili dell’omicidio sono i gruppi estremisti indù, che continuano ad infierire impunemente sulle minoranze cristiane nello stato.

Il corpo di Banita Pradhan, studentessa di un college, è stato ritrovato il 15 maggio, dalla polizia, con segni di ferite e percosse, il volto sfigurato, nei pressi di G Udayagiri, nel distretto di Kandhamal, teatro delle violenze anticristiane del 2008. La ragazza era scomparsa dal 9 maggio e la famiglia era in pena. Secondo il padre della vittima, i sospetti cadono sull’attivista indù Dinesh Naik e su altri militanti, che hanno prima stuprato e poi ucciso la ragazza.

C’è grande paura fra la popolazione. Il massacro dei cristiani continua come uno stillicidio. il terrore è che si possano ripetere violenza di massa. Oggi preghiamo e invochiamo la protezione di Dio. Chiediamo una seria indagine della polizia, che ha promesso verbalmente un impegno, ma per ora non ha dato nessun risultato” spiega a Fides Asit Mohanty, delegato regionale del “Global Council of Indian Christians” (GCIC) in Orissa, organizzazione non governativa che opera in difesa dei diritti dei cristiani.

Secondo il GCIC, dietro l’omicidio vi sono gli stessi gruppi fondamentalisti indù responsabili dei pogrom del 2008, ma occorre una indagine per provarlo e per punire i colpevoli: “Se la polizia e le autorità civili non si impegneranno – per ben noti motivi di collusione con gli estremisti – anche questo omicidio resterà impunito” nota a Fides Mohanty.

Il delegato ricorda che negli ultimi anni i casi di ragazze cristiane rapite, violentate e uccise sono in netto aumento, e il fenomeno costituisce una forma subdola di intimidazione verso la comunità cristiana. Il GCIC ha scritto una lettera al Primo Ministro dell’Orissa, lanciando un appello alle autorità federali indiane, perchè facciano rispettare la legge dello stato, “dove l’illegalità e l’impunità condannano le minoranze cristiane alla persecuzione”.

I cristiani ricordano anche un altro misterioso omicidio: quello del Pastore Saul Pradhan, trovato ucciso nel gennaio 2011 nello stesso distretto. Attualmente due estremisti indù, sospettati dell’assassinio, sono stati arrestati.

Alcuni mesi fa la Chiesa locale dell’Orissa aveva denunciato a Fides l’esistenza di “allarmanti notizie della tratta di giovani donne su larga scala in Orissa. Le vittime sono soprattutto ragazze cristiane. Le violenze del 2008 contro i cristiani hanno dato l’opportunità a gruppi criminali di trovare facili prede fra i profughi e fra i poveri”. Banita Pradhan potrebbe essere stata oggetto delle mire di gruppi criminali, dediti al traffico di esseri umani. (PA)

 

(Fonte: Agenzia Fides)

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