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Se il Sud converte, Benvenuti al Nord compie miracoli!

Se il Sud converte, Benvenuti al Nord compie miracoli!

5 febbraio 2012

Se il Sud ha convertito l’integerrimo Alberto (Claudio Bisio), altrettanto preciso nel lavoro come nell’universale condivisione di uno spirito truffaldino che accomuna chiunque pensa ai propri interessi; il Nord è capace di compiere miracoli, trasformando Mattia (Alessandro Siani), che pur stando nel bisogno preferirebbe il part time, in un preciso impiegato che si porta il lavoro a casa.

Entrambi accomunati dal pericolo di perdere per sempre moglie e figli, il primo perchè cresciuto troppo, il secondo perchè non vuole crescere. La soluzione? Non uno scambio di mogli, ma di ruoli. Così, in nome dell’amicizia e del sano amore, il direttore milanese indossa la casacca da  postino e il portalettere meridionale si veste in giacca e cravatta.
Bella commedia, che non delude le aspettative, dove per far ridere si utilizzano ancora semplici ma efficaci battute ed immagini, senza ricorrere per forza a gratuite volgarità e, quindi, fortunatamente lontana dallo spirito dei “cinepanettoni”.

Una storia che vede nel capovolgimento dei principi propri della formazione dirigenziale, dei risultati migliori basati su una gestione umana delle risorse. Dove la solidarietà nei confronti del collega in difficoltà, diventa non soltanto una caratteristica del cuore grande del Sud, ma anche degli inaspettati sentimenti del Nord.

Ancora una volta luoghi comuni messi in discussione, ma anche conferme di una mentalità “nordista” che per essere esorcizzata deve essere ridicolizzata.
Confermate nel loro ruolo Maria (moglie di Mattia, interpretata da Valentina Lodovini) e Silvia (moglie di Alberto, interpretata da Angela Finocchiaro), entrambe protagoniste femminili che dimostrano, con stili diversi, che è possibile essere apprezzate artisticamente senza necessariamente assumere atteggiamenti o ruoli maliziosi.
Complimenti anche agli altri interpreti napoletani non protagonisti, capaci, come nel primo racconto, di portare se stessi sullo schermo, pur rispettando ognuno il ruolo interpretato.
Una vera commedia all’italiana, “Benvenuti al Nord”, che pecca di eccesso di satira solo in un paio di passaggi, ma dove la comicità dei personaggi, si intreccia con la criticità dei veri problemi che può vivere una persona chiamata a bilanciare il dovere del lavoro con il piacere della famiglia. Famiglia che ritorna protagonista in un genere, quello filmico, che, ultimamente, non soltanto legittima ma normalizza quelle che sono le reali dinamiche relazionali di oggi, quasi incoraggiandole.
Un Nord e un Sud a confronto, che non soltanto scoprono l’uno le ricchezze dell’altro, ma che insieme comprendono di essere un’unica realtà e per questo, cari amici spettatori … Benvenuti in Italia!

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