Accogliamo la sfida!

L’ombra del diavolo su Suor Lucia e i segreti di Fatima

L’ombra del diavolo su Suor Lucia e i segreti di Fatima

2 luglio 2011

Giovedì sera è andata in onda “L’ombra del diavolo”, un tentativo (secondo noi abbastanza riuscito) di mettere insieme fiction e documentario, per raccontare, al grande pubblico, alcune pagine della nostra storia. Il racconto è ambientato in una biblioteca di Roma, dove una squadra composta da tre persone compie ricerche su fatti di cronaca, cercando di scioglierne gli eventuali misteri.

Il secondo episodio della serata riguardava Suor Lucia e i segreti di Fatima. Indagando su un presunto quarto segreto, i protagonisti ripercorrono la storia dei tre pastorelli attraverso i racconti di Suor Lucia, l’unica dei tre giunta fino ai giorni nostri. Mistero che progressivamente si svela sul significativo rapporto mistico tra Suor Lucia e Giovanni Paolo II, quest’ultimo già resosi protagonista della terza rivelazione che, come egli stesso interpretò, riguardava il suo attentato.

Sul terzo mistero si è fantasticato per anni prima che fosse reso pubblico, ma anche dopo si è continuato a costruirci sopra. La teoria più diffusa: non è stato detto tutto, ci sarebbe altro che la Chiesa non vuole rivelare.

Secondo il nostro modestissimo pare il contenuto (che riportiamo integralmente sotto) è quello diffuso, la sua interpretazione, invece, non è completa e la profezia non si è avverata ancora del tutto.

Perché le profezie, di solito, hanno sempre una duplice prospettiva, presente e futura. Sono radicate nell’oggi, ma preparano anche ad una realtà, un evento, nel caso del Messia, un avvento.

 

Versione integrale del terzo mistero di Fatima

Dopo le due parti che già ho esposto, abbiamo visto al lato sinistro di Nostra Signora un poco più in alto un Angelo con una spada di fuoco nella mano sinistra; scintillando emetteva fiamme che sembrava dovessero incendiare il mondo; ma si spegnevano al contatto dello splendore che Nostra Signora emanava dalla sua mano destra verso di lui: l’Angelo indicando la terra con la mano destra, con voce forte disse: Penitenza, Penitenza, Penitenza! E vedemmo in una luce immensa che è Dio: “qualcosa di simile a come si vedono le persone in uno specchio quando vi passano davanti” un Vescovo vestito di Bianco “abbiamo avuto il presentimento che fosse il Santo Padre”. Vari altri Vescovi, Sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi come se fosse di sughero con la corteccia; il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce, e allo stesso modo morirono gli uni dopo gli altri i Vescovi Sacerdoti, religiosi e religiose e varie persone secolari, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due Angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei Martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio.

 

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