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Gen(d)erAzione nuova. Oltre il senso comune

Gen(d)erAzione nuova. Oltre il senso comune

1 aprile 2015

Che le attuali generazioni avessero qualche difficoltà maggiore nel definire la propria condizione era cosa risaputa, imputabile ad una struttura sociale in ritardo rispetto alle aspettative dei giovani e delle famiglie. Ciò che, invece, caratterizza in maniera esemplare l’odierno sistema educativo, apportando delle novità fortemente significative sul piano della costruzione dell’identità personale, sono le moderne teorie gender che, a quanto pare, sembrano dover trovare per forza di cose un loro spazio nella didattica.

Andare alle radici di questo fenomeno non è semplice poiché, a nostro modo di vedere, le numerose notizie circolanti in Rete non aiutano a comprendere la questione.

Non è facile, ma neanche impossibile. Così ci prova Riccardo Fenizia, professore di filosofia a Napoli, con il saggio “Gen(d)erAzione nuova. Oltre il senso comune”, edito da Passione Educativa.

L’autore, in queste pagine, intraprende un viaggio, ripercorrendo, attraverso le strade della filosofia, l’itinerario che porta alla comprensione dell’essere, nella sua dimensione più interiore, alla ricerca di una natura che non conosce sfumature interpretative, presentandosi a se stessa e al mondo nell’univocità di un preciso modello antropologico.

Il punto di partenza, spiega Fenizia, è il riconoscimento della propria identità personale, le cui origini si ritrovano nella famiglia naturale, frutto dell’incontro di un maschio con una femmina, che permette la riproduzione della specie.

Di seguito l’autore si chiede come mai oggi viene messo in discussione l’essere maschio e femmina e, perché ciò che sembrerebbe essere verità fondata nella natura dell’uomo, viene vista come ‘costruzione sociale’ di ‘stereotipi di genere’. Così, cerca di trovare una risposta riflettendo sulla dimensione sessuale della persona e analizzando, sempre da una prospettiva storico-filosofica, il concetto di “ideologia”.

Nella seconda parte della trattazione l’approccio diventa metafisico e l’argomentazione assume un carattere leggermente più scientifico, rendendo gradevole la lettura sia allo studente alle prime armi che al lettore più esigente. Infatti, dopo aver brevemente messo a fuoco i fondamenti dell’ontologia, si cerca di argomentare su famiglia e gender, servendosi di categorie proprie della filosofia teoretica.

La riflessione termina con un interessante capitolo sulla filosofia dell’educazione, dove emergono implicazioni di carattere pedagogico. L’obiettivo è educare alla libertà, in vista di una piena realizzazione personale. Ciò è possibile se il semplice essere umano, dopo aver scoperto la sua identità, prende consapevolezza dei suoi limiti e della necessità dell’incontro con le ricchezze umane e spirituali dell’altro sesso. A tal proposito l’autore termina con le parole di Tommaso d’Acquino: “La natura non tende soltanto all’essere della prole, ma al suo essere perfetto, e per questo si richiede il matrimonio”. Unione che, sarebbe inutile sottolineare, lascia intendere la possibilità di un padre e una madre.

Inoltre, il testo è arricchito dai seguenti contributi:

- la prefazione di Franco Poterzio, già ricercatore universitario e docente di Igiene Mentale e Psicopatologia ge­nerale alla scuola di specializzazione in Psichiatria dell’Università di Milano;

- la postfazione di Giuseppe Savagnone, docente presso l’Università LUMSA di Palermo; membro del comitato tecnico-scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla famiglia;

- l’articolo su “La tutela costituzionale della famiglia”, di Antonella Sciortino, professore ordinario di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Palermo.

È possibile acquistare Gen(d)erAzione nuova. Oltre il senso comune tramite il portale di Passione Educativa, su qualsiasi spazio online dedicato e nelle migliori librerie.

 

8 commenti

  1. Che palleeeee…. prof non la capivo al liceo quando parlava e non capisco adesso ciò di cui si tratta in questo libro

    • riccardo fenizia /

      Ciro, in quale scuola eri, magari dimmmi il tuo nome completo, puoi scrivermi nella mia posta riccardofenizia@gmail.com
      Se vuoi poni domande specifiche su quanto non comprendi e semplifico per te gli argomenti. Ho incontrato a volte studenti che hanno difficoltà nel comprendere, a volte per difetto mio a volte per difetto dello studente che non applicandosi con serietà, volendo tutto e subito, impaziente diviene incapace di apprendere questioni che richiedono studio e pazienza. Non so quale sia il caso in questione, ti saluto con simpatia ed esercita la pazienza. Se il tema ti interessa acquista il testo, leggilo e domandami ciò che non ti è chiaro. Se scrivi qui significa che sei interessato a ciò che dico ma fai fatica nel capire, ciò è normale in temi difficili, perciò non scoraggiarti, ciao da Riccardo

    • riccardo fenizia /

      Ciro, cosa non comprendi ? Inoltre non ho scritto io ciò che leggi, si tratta di una recensione…ecco, vedi, già questo piccolo errore mi fa capire che forse in te vi è un difetto di superficialità. Devi essere forse più paziente, più attento e concentrato. Se ti interessano temi complessi devi essere disposto a sacrificarti un pochino e solo col tempo capirai gradualmente. Qui confondi la recensione di un altro con ciò che scrivo nel testo. Hai le idee confuse per scarsa applicazione, ma puoi migliorare col tempo, e con la pazienza soprattutto e con molta attenzione. In ogni caso ti auguro ogni bene. Riccardo

  2. riccardo fenizia /

    La recensione appare chiara a me, anche se come ti ho detto non è stata scritta da me. Per esaudire il tuo desiderio però, Ciro carissimo (non ricordo chi tu sia nè dove nè come nei miei 22 anni e più di insegnamento), ti sintetizzo quanto espongo nel testo: parlo del valore della famoglia intesa nel suo senso originario, ovvero luogo di amore e nascita dei primi esseri umani educati da un padre e una madre. Questo è un fatto iniziale non una mia idea, e nel testo spiego che mantenere fermo questo fatto è importante per non perdere di vista la natura della famiglia, da cui per analogia si giunge a capire cosa si intenda con familiare in senso allargato, luogo di relazione di amicizia rispetto e amore. Eliminare tale riferimento al reale comporta l’impossibilità di capire cosa significhi la parola famiglia. Infatti, se si vuol capire il senso di una parola si deve far riferimento a qualcosa di reale da cui partire. Ora, se noi per capire la famiglia partiamo invece, come si fa nella teoria del gender , dal desiderio soggettivo – come se non ci fosse una naturale diversità tra maschio e femmina per generare la vita – non riusciamo più a definire “famiglia” poichè mancherebbe qualsiasi legame con la realtà esterna e oggettiva e naturale. La causa di tale mancanza è il fatto che il desiderio soggettivo è mutevole e vario e può essere arbitrario, violando qualsiasi regola naturale e oggettiva, pertanto se ci affidiamo solo al desiderio manca una realtà stabile di riferimento per fondare un discorso sensato: per capire meglio, chiunque potrebbe dire famiglia è una qualsiasi relazione anche tra un uomo e un topo, basta che ci sia amore…ma capisci che si va nell’assurdo…e se abbiamo tolto ogni base reale come spiegare a chi dice assurdità che è in errore? Una volta assolutizzato il desiderio ciascuno può inventare a capriccio cosa sia famiglia sulla base di ciò che vuole, e i bambini sarebbero affidati a chiunque senza criterio alcuno in coerenza con questo discorso astratto e pericoloso. Nel testo spiego con calma come tale ideologia del gender nasca da precisi equivoci filosofici e entro nello specifico…ciao da Riccardo, prova a capire e domanda pure

    • Sonia /

      Gentile Professor Fenizia,
      non ho ancora letto il suo libro ma mi sembra molto interessante. E’ incentrato su tematiche che sto seguendo da vicino e con passione, pertanto desta in me una certa curiosità. Vorrei approfittare della gentile disponibilità che ha manifestato al suo ex alunno Ciro e chiederle di poterle fare qualche domanda nel caso in cui non riuscissi a comprendere alcuni concetti del libro. Ahimè non ho la fortuna di conoscerla di persona.
      La ringrazio per aver approfondito un tema importante come la diade uomo-donna e i terribili equivoci dell’ideologia gender.
      Cordiali saluti,
      Sonia

      • riccardo fenizia /

        Certamente, Sonia carissima, sono pienamente disponibile a fornirti qualsiasi chiarimento, scrivimi quando vuoi all’indirizzo email riccardofenizia@gmail.com e aggiungimi nei network senza problemi, in fb o dove vuoi, ne uso diversi in dialogo aperto o nei messaggi privati. Buona lettura e buona serata, sono disponibile anche nel periodo estivo, sempre !

        Saluti cari da Riccardo

  3. ecco, puoi contattarmi qui anche

  4. riccardo fenizia /

    poni pure la tua domanda o le tue domande, Sonia, scrivendomi in riccardofenizia@gmail.com o dove preferisci nei miei network che trovi in rete con facilità, un saluto caro da Riccardo con stima

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